(Roma)
La pillola del giorno dopo, è noto, non è un farmaco abortivo, ma in
attesa che venga abolito l'inutile obbligo di ricetta medica, molti
medici, non perché obiettori, non la prescrivono perché consapevoli di
muoversi nell’illegalità.
Da qui la speciale iniziativa "Sos
Pillola del giorno dopo" avviata a Milano e Roma (frutto di un lungo
lavoro portato a termine dalle volontarie dell’Associazione Vita di
Donna e da un gruppo di medici non obiettori), e presentata lo scorso
fine settimana in una conferenza stampa congiunta con l’Associazione
Luca Coscioni.
Dunque, un servizio di emergenza attivo nel fine settimana per garantire
la prescrizione della pillola del giorno dopo a tutte le donne che hanno
difficoltà a trovarla negli ospedali, e che sarà attivo tutte le
settimane dalle 18.00 di ogni venerdì fino alle otto di ogni lunedì.
Oltre alla ricetta, le donne riceveranno tutta l'assistenza necessaria
per denunciare i medici e le strutture che hanno negato loro "un
diritto".
Valerio Federico, consigliere generale dell'associazione Coscioni,
spiega che chiamando il numero
3455011223 per Milano e il 3339856046 per Roma, un medico di turno,
reperibile su tutto il territorio dei due capoluoghi, darà un
appuntamento alla ragazza per la prescrizione del farmaco, per il quale
si chiede - aggiunge Federico - che le guardie mediche e le aziende
ospedaliere non vengano meno ai loro compiti, garantendo le prescrizioni
a tutte le donne senza perdere tempo prezioso, riducendo così il rischio
di ricorso all'aborto".
"Il richiamo all'obiezione di coscienza per la prescrizione della
pillola del giorno dopo è illegittimo, la legislazione italiana prevede
l'obiezione solo in relazione all'Ivg e alla fecondazione assistita. La
pillola, spiega il ginecologo radicale Silvio Viale, non è abortiva: la
contraccezione di emergenza non agisce sull'ovulo fecondato e tanto meno
agisce impedendone l'impianto. Essa agisce in fase pre e peri-ovulatoria
impedendo la penetrazione dello spermatozoo nell'ovulo". Pertanto, la
ricetta per la pillola del giorno dopo "è inutile, l'Oms definisce
questo farmaco 'senza restrizioni'. La struttura ospedaliera deve sempre
garantire il diritto della donna ad accedere alla contraccezione
d'emergenza. Questo non avviene, a titolo di esempio, nella maggioranza
dei consultori privati accreditati in Lombardia - denunciano i radicali
- che sono di matrice cattolica e che non prescrivono la pillola del
giorno dopo oltre a non fare informazione sui metodi di contraccezione
disponibili venendo meno ai compiti che la legge del 1975, che ha
istituito i consultori, strutture pagate dai contribuenti".
A Roma, come accennavamo, il servizio d’emergenza sarà garantito da
Vita di Donna, associazione
che da anni tutela il diritto alla salute delle donne e facilita con
questa sua iniziativa il ricorso alla pillola del giorno dopo che mette
al riparo la donna da “incidenti e situazioni a rischio”, e soprattutto
da un’eventuale interruzione di gravidanza. L’associazione si occuperà
inoltre della tutela legale delle donne che decideranno di denunciare i
sanitari pubblici che rifiuteranno la prescrizione.
Dal suo sito -
http://www.vitadidonna.it/ - l’associazione ricorda che, secondo
l’OMS, non vi sono controindicazioni all’utilizzo della pillola del
giorno dopo e in particolare: non è necessaria una visita medica; non è
necessario un test di gravidanza; non sono necessari esami di
laboratorio.
Per il momento l's.o.s funzionerà solo a Roma e Milano, ma "L'appello è
rivolto ai medici d'Italia - ha detto Marco Cappato, eurodeputato
radicale e segretario dell'associazione Coscioni - a unirsi a quei
medici che risponderanno, gratuitamente e da militanti, per contrastare
il lento costante e sempre più organizzato sabotaggio della legge
guidato dai poteri clericali dentro e fuori dal Vaticano".
(Delt@
Anno VI, N. 138 del 16
giugno 2008)
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